sabato 16 maggio 2020

Silvia-Aisha: Shabaab negano intervista a media italiani, ma è giallo


I soldi del riscatto pagato per il rilascio di Silvia Romano, la cooperante 24enne liberata sabato scorso in Somalia,  serviranno a finanziare la jihad. Lo avrebbe detto a Repubblica Ali Dehere, portavoce del gruppo terroristico Al Shabaab, raggiunto al telefono. I soldi "in parte serviranno ad acquistare armi, di cui abbiamo sempre più bisogno per portare avanti la jihad, la nostra guerra santa. Il resto servirà a gestire il Paese: a pagare le scuole, a comprare il cibo e le medicine che distribuiamo al nostro popolo, a formare i poliziotti che mantengono l'ordine e fanno rispettare le leggi del Corano".

giovedì 9 aprile 2020

YouTube elimina video cospirativi che legano coronavirus a rete 5G


YouTube eliminerà dalla sua piattaforma i contenuti che propugnano teorie complottiste collegando l'epidemia di coronavirus alle reti mobili 5G. Lo ha reso noto l'azienda californiana al Guardian. La misura arriva dopo che, nel Regno Unito, alcune torri 5G sono state incendiate in seguito al diffondersi della fake news. Ma sul sito saranno ancora consentiti video cospiratori sulle reti 5G, senza menzionare il Covid. YouTube ha però affermato che tali contenuti potranno essere soggetti a importanti limitazioni, inclusa la perdita di entrate pubblicitarie e la rimozione dai risultati di ricerca sulla piattaforma.

mercoledì 1 aprile 2020

Covid, Polonia blocca 23mila mascherine dirette in Italia: fake news


Dopo il carico di 680mila mascherine destinate alla Croce Rossa italiana "sequestrate per errore" nei giorni scorsi nella Repubblica Ceca, un presunto caso concernente il blocco dei dispositivi di protezione contro il contagio da Coronavirus. La Repubblica di Polonia avrebbe sequestrato un lotto di mascherine inviate all'Italia per affrontare l'emergenza pandemica. Infatti, secondo quanto riportato da alcuni media italiani, il Paese centro-europeo avrebbe provveduto alla confisca di oltre 23mila mascherine modello FFP2 che erano state acquistate dalla Regione Lazio per fronteggiare il Covid-19.

venerdì 28 febbraio 2020

Cybercrime, coronavirus: aggressori sfruttano le teorie di complotto


Gli attori dannosi stanno usando lo scoppio del Coronavirus (Covid-19) come un'opportunità per lanciare cyberattacchi. I ricercatori di Proofpoint continuano a monitorare l'epidemia globale di Coronavirus per individuare eventuali attività informatiche dannose. Oltre all'aumento complessivo dell'attività - che ha raggiunto centinaia di migliaia di messaggi - gli sviluppi più notevoli sono legati agli attacchi che sfruttano la paura basata sulle teorie del complotto relative a presunte cure inedite per il virus e campagne che sfruttano fonti di informazione sanitaria legittime per manipolare gli utenti.
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