martedì 18 ottobre 2011

Indignados: infiltrato? No, l'uomo col giaccone è un cronista del Tempo


Tra le foto delle devastazioni a Roma, una in particolare ha fatto gridare al complotto. Un uomo con giaccone e occhiali da sole appoggiato ad un muro mentre a pochi passi da lui un gruppo di giovani sfascia la vetrina di una banca. In un'altra foto, lo stesso uomo è vicino a dei poliziotti. L’interrogativo ha impegnato il popolo del web e le ipotesi si sono sprecate. La spiegazione è arrivata da Fabio Di Chio, il diretto interessato, giornalista de Il Tempo che, in un’intervista al suo quotidiano, ha raccontato i suoi movimenti vicino alla banca.

"Sono arrivato alle 14 e mi sono messo vicino a una banca, obiettivo sensibile. Infatti, dopo poco sono arrivati quei ragazzetti che hanno cominciato a sfasciare tutto", ha spiegato al collega che lo ha intervistato.

Chi pensava al complotto è stato dunque smentito. L’uomo con il giaccone era un giornalista che cercava di fare il suo lavoro, di raccontare la devastazione che sabato ha sconvolto Roma. E cercava di farlo con gli occhi e le orecchie del testimone diretto. Per questo è stato visto vicino alla banca, poi mentre parlava con la polizia e ancora in altri luoghi "caldi". Ma per la Rete è diventato un personaggio “misterioso”. Questo deve far riflettere sul potere del Web e sulla credibilità di tante storie che sono vere solo nella fantasia di chi le ha inventate.

lunedì 17 ottobre 2011

Bufala: genitore picchia figlio perchè non diceva forza Napoli


Una incredibile notizia sta facendo il giro di Facebook e del Web, corredata dalla foto di un bimbo col viso deturpato. La notizia bufala informerebbe gli utenti d'un presunto grave atto di violenza da parte d'un padre in preda ai fumi dell'alcol, nei confronti del figlioletto di pochi anni e sotto gli occhi divertiti dei passanti. E tutto solo perchè il figlio non voleva dire 'Forza Napoli'. Il messaggio recita testualmente:

"Napoli - Nel quartiere Sanità oggi si e' sfiorata l'ennesima tragedia,quando Gennaro Di Pasquale sotto evidente effetto dell'alcol ha massacrato il figlio sotto gli occhi divertiti dei passanti,all'arresto l'uomo dichiara 'mio figlio non vuole dire Forza Napoli'"

Ovviamente, effettuando una ricerca sul Web non si trova alcuna notizia del genere. Il testo è semplicemente inventato e la foto in realtà è quella che raffigura un bimbo di tre anni azzannato da un Labrador mentre faceva un picnic con la famiglia nel parco di Poole, a Dorset (Inghilterra). Il cane ha attaccato il bambino quando la madre ha accarezzato un cucciolo, che non pensava fosse il figlio del Labrador. La notizia originale del Daily Mail con foto la trovate qui.

mercoledì 12 ottobre 2011

Catena: "Ciao, scusa se ti disturbo è molto urgente. Ho un amico che..."


Una vecchia Catena di S. Antonio (con qualche leggera modifica) sta facendo il giro nella posta degli utenti di Facebook. Il messaggio prometterebbe un miracolo da parte di Gesù Cristo (se inoltrato ad almeno 20 amici). Inoltre entro 4 minuti viene assicurata la ricezione di una buona notizia. Indubbiamente si tratta d'un bel messaggio che recita testualmente:

"Ciao, scusa se ti disturbo è molto urgente. Ho un amico che è arrivato, e ha bisogno di un posto dove andare e rimanerci. Essendo così gli ho suggerito la tua casa, ti chiedo di riceverlo. Il suo nome è GESU CRISTO. Ora di a voce bassa puoi entrare SIGNORE, io ho bisogno di te, pulisci il mio cuore con il tuo sangue e benedici la mia famiglia. Invialo a 20 amici e domani riceverai un miracolo. 'Se credi in DIO. Ricorda che se lo respingerai DIO disse se mi neghi tra gli uomini io ti negherò davanti a mio PADRE'. Tra 4 minuti riceverai una buona notizia..."

Senza essere profani, noi abbiamo atteso 24 ore dalla ricezione del messaggio e non abbiamo ricevuto alcun miracolo. Naturalmente neanche dopo 1 ora dalla ricezione del messaggio, abbiamo ricevuto la "buona notizia". La religione è un discorso, aprire il cuore a Gesù Cristo è un altro, ma inviare queste catene per diffondere il Cattolicesimo serve esclusivamente a far lavorare i server di Facebook ed a intasare la posta degli utenti.

martedì 11 ottobre 2011

Bufala: "compilate il censimento ma non mettete tutto ciò che vi chiedono"


Una nuova bufala sta facendo il giro su Facebook e avviserebbe d'un presunto pericolo per la privacy delle persone che compileranno tutte le voci del questionario sul Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011. Secondo il messaggio il Censimento servirebbe all'Istat solo "a vedere quanto è cresciuta la popolazione". Inoltre, per protesta si consiglia di scrivere solo il numero dei familiari, in modo da non essere delle "pecore". Il post recita testualmente:

"ATTENZIONE: COMPILATE IL CENSIMENTO MA NON METTETE TUTTO CIO' CHE VI CHIEDONO SCRIVETE SOLO QUANTI SIETE IN FAMIGLIA E BASTA... POI SCRIVETECI PER GLI ALTRI DATI MI AVVALGO DEL DIRITTO ALLA PRIVACY.......NON DEVONO SAPERE I CAVOLI VOSTRI.. IL CENSIMENTO SERVE SOLO PER VEDERE QUANTO E' CRESCIUTA LA POPOLAZIONE ..E BASTA... LE ALTRE COSE SONO FATTI VOSTRI PERSONALI E NESSUNO HA IL DIRITTO DI METTERCI IL NASO...........D'ALTRONDE LA PRIVACY L'HANNO INVENTATA LORO..USIAMOLA ANCHE NOI ......CONDIVIDETE TUTTI!!!! PASSATE PAROLA FACCIAMO IN MODO PER UNA VOLTA DI FARGLI CAPIRE CHE CI POSSIAMO RIBELLARE ... E QUESTO E' UNO DEI MEZZI!!! NON FACCIAMO SEMPRE LE PECORE.."

Ricordiamo che l'obbligo di risposta per il Censimento è sancito dall'art.7 del d.lgs n. 322/1989. Tutti coloro che non rispondono alle domande o alterano la verità incorreranno in una sanzione che varia da 206 a 2.065 euro. Tuttavia, come previsto dalla normativa vigente, il cittadino potrà decidere se rispondere o meno ad alcuni quesiti riguardanti i cosiddetti “dati sensibili” contenuti nella sezione del questionario “Difficoltà nelle attività della vita quotidiana”. In questo caso la bufala rischia di trasformarsi in un danno economico.

martedì 4 ottobre 2011

Bufala: FB è cambiato! Tutti i commenti, Mi piace, ora sono su Google


Una nuova bufala, dopo i recenti cambiamenti di Facebook, sta facendo il giro delle bacheche degli utenti del social network e avviserebbe d'un presunto "gravissimo" problema di privacy che colpirebbe tutti gli utenti e che comporterebbe la visualizzazione su Google dei propri commenti, dei "Like" su vari elementi anche non pubblici, quali foto personali, commenti sui post degli amici, ecc. Inoltre si "svela" una "fantomatica" soluzione alla privacy degli aggiornamenti. Il testo del messaggio recita:

"FB è cambiato! Tutti i commenti, "Mi piace", ecc. ora sono disponibili su Google (cioè li leggono cani e porci)! Per favore, muovete il mouse sopra il mio nome senza cliccare, aspettate di vedere la piccola finestra visualizzata, spostate il mouse su " Aggiornamenti attivati" e deselezionate "Commenti a Mi piace" e "Foto". Su richiesta farò lo stesso per voi, così i nostri commenti sui nostri amici e le nostre famiglie non saranno resi pubblici! Copiate questo messaggio nel vostro stato se non volete che ogni vostro movimento sia visibile a tutti nel menu a destra! GRAZIE"

In realtà qualsiasi azione sul social network dipende dalle Impostazioni sulla privacy del proprio profilo (e dell'amico), tenendo presente che i commenti ed eventuali "Mi piace" sulle Pagine e gruppi pubblici, sono visibili a tutti. Riguardo al problema inerente gli aggiornamenti, deselezionando le voci menzionate, non farete altro che bloccare la ricezione dell'informazione specifica sul vostro News Feed. Se invece si vogliono modificare le proprie impostazioni sulla privacy degli aggiornamenti, per decidere cosa mostrare e a chi, dovrete essere voi a cambiarle dal vostro profilo e non viceversa! Una nuova versione della bufala la trovate qui.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...