mercoledì 30 maggio 2012

Bufala: attenzione richiesta sangue, chiamare protezione civile Modena


Dopo l'ultimo terremoto che ha colpito la regione dell'Emilia Romagna e che ha causato 17 vittime accertate, un presunto appello ufficiale della Protezione Civile sta girando su Facebook. Nel post si avvisano gli utenti che c'è bisogno uregente di sangue per trasfusioni, coperte, alimenti per neonati, asciugami e tende per gli sfollati. In particolare nel messaggio, scritto tutto in maiuscolo, si legge:

"ATTENZIONE URGENTISSIMO CORTESEMENTE CONDIVIDETE TUTTI: RICHIESTA URGENTE SANGUE RH + - RH - - A + - CHIAMARE PROTEZIONE CIVILE MODENA 800333911 OPPURE 059200210 - RICHIESTA URGENTE ANCHE PER COPERTE - ALIMENTI PER NEONATI - ASCIUGAMANI STERILI - ARTICOLI PER BAMBINI - TENDE. FARE RIFERIMENTO STESSI NUMERI PROTEZIONE CIVILE EMILIA ROMAGNA 800333911 O MODENA 059200210 - CONDIVIDETE TUTTI PER FAVORE BASTA UN COPIA - INCOLLA IN BACHECA GRAZIE"

Sebbene 800333911 è il numero verde della Protezione Civile per le emergenze e 059200210 è quello del Dipartimento di Modena per le richieste di sangue, è l'AVIS regionale ad occuparsene (che tra l'altro ha aperto un c/c solidale) e non la Protezione Civile. In ogni caso abbiamo telefonato al numero verde e la Protezione Civile ci ha confermato che è TUTTO FALSO, invitandoci a diffondere la smentita.

martedì 29 maggio 2012

Bufala: risvegliato vulcano sommerso Marsili nel Tirreno, rischio tsunami


Dopo il tragico terremoto dell'Emilia Romagna e le ultime scosse devastanti, un messaggio allarmante è stato condiviso migliaia di volte su Facebook. Nel post corredato da un'immagine, vengono informati gli utenti del social network del "risveglio" del vulcano Marsili sommerso nel mar Tirreno e che come conseguenza le coste italiane sarebbero a rischio tsunami. Nel post si legge testualmente:

"S’è risvegliato il Marsili, vulcano sommerso nel Tirreno: coste a rischio tsunami
Il Marsili, uno dei vulcani sommersi nel mar Tirreno, s’è risvegliato: è alto il rischio di tsunami in tutto il Tirreno meridionale a causa di possibili eventi franosi lungo i versanti dello stesso vulcano.
L’allarme è lanciato dal prof. Franco Ortolani, ordinario di Geologia e Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio, Università di Napoli Federico II. Ma non bisogna lasciarsi prendere dal panico, anzi, “bisogna al più presto organizzare sistemi di difesa dei litorali” come spiega lo stesso geologo in uno studio approfondito pubblicato sul MeteoPortale del Mediterraneo, http://www.meteoweb.it/, con cui collabora".


In realtà, si parla delle conseguenze di un'eruzione vulcanica di Marsilli sin dal 2008, in questo post di Aldo Piombino. Sebbene Enzo Boschi, presidente dell’Ingv, in questa intervista al Corriere della Sera racconta i risultati dell’ultima ricerca sul Marsili, la notizia risale al Marzo 2011. Meteoweb scrive il 1° di Aprile del risveglio di un vulcano nello Stretto di Messina, per poi smentire la notizia spiegando che si trattava d'un Pesce d'Aprile.

domenica 27 maggio 2012

Catena: "attenzione nuova chat su Facebook conoscere nuova gente"


Prosegue la catena che riguarda la nuova applicazione che si sta diffondendo da qualche settimana su Facebook per incontrare nuovi utenti. Stiamo parlando, infatti, di "Conoscere nuova gente" ed il messaggio che circola in queste ore sul social network avviserebbe d'una presunta chat collegata all'app che ruberebbe l'identità del profilo dell'utente. Il testo del post recita:

"Questo è lo stato di una mia amica, sinceramente non so quanto ci sia di vero...
ATTENZIONE: C'E' UNA NUOVA CHAT IN GIRO SU FACEBOOK,SI CHIAMA:"CONOSCERE NUOVA GENTE",NON ENTRATE E NON ACCETTATE,PERCHE' VI RUBANO I DATI E L'IDENTITA' DEL VOSTRO PROFILO,FATE COPIA E INCOLLA E FATE GIRARE........ se vi arriva una richiesta da parte mia non sono IO!"

In realtà, come spiega Protezione Account, si tratta d'una applicazione simile a tante altre che si trovano in giro per Facebook. Tutto dipende dalle autorizzazioni che l'utente fornisce per l'uso dell'applicazione stessa e che consistono, ovviamente, nell'immagine del profilo e in altre informazioni necessarie all'app per trovare delle affinità tra gli utenti del social network.

giovedì 24 maggio 2012

Brindisi, su Web e Facebook tra presunte manomissioni e tipo d'esplosivo


Dopo il vile attentato Brindisi, dove un uomo avrebbe fatto esplodere un ordigno davanti alla scuola Morvillo Falcone, provocando la morte della 16enne Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque studentesse, si discute sull'eventualità di presunte manomissioni della scena del crimine. In particolare, tra i tanti post che girano su Facebook, vien messa a confronto una foto successiva all'esplosione con il fermo immagine tratto da un video del Corriere. Nella prima gli alberi sono intatti, nel fermo immagine sono tagliati.


E' ovvio che gli alberi sono stati tagliati dai vigili del fuoco per far spazio agli artificieri che cercavano tracce della bomba e per ulteriori rilievi della Polizia Scientifica. Noi abbiamo trovato una foto a tal proposito e ve la proponiamo qui di seguito.


In un video su YouTube, che spiegherebbe cosa sarebbe esploso a Brindisi, viene mostrato nella ricostruzione il cassonetto posto d'innanzi alla scuola e la cui immagine è stata presa da Google Maps. Collegandoci a Google Street View vengono mostrate le immagini 3D.


In realtà tali immagini sono state scattate nel febbraio 2009 e, come leggiamo sul sito del Tg1, il cassonetto per la raccolta differenziata è stato trovato in una posizione diversa, nella zona dove gli studenti si radunano la mattina in attesa della campanella. Solitamente non si trovava infatti davanti alla scuola ma era ad una cinquantina di metri di distanza e dunque verosimilmente non nella posizione indicata in foto.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Le indagini sono ancora in corso e dunque sebbene esista una "versione ufficiale" non è detto che questa venga smentita successivamente dagli inquirenti. Sin da subito si è parlato di tre bombole di gas, occultate all’interno di un cassonetto, che sono state fatte esplodere mediante un timer regolato alle 7.45.  Molti sono coloro che forniscono delle spiegazioni più o meno scientifiche.

A questo proposito, vi consigliamo la lettura dell'attentato fornita da Danilo Coppe in un'intervista al Sole 24 Ore. Coppe, 48 anni, consulente dei carabinieri del Ris, è uno dei massimi "esplosivisti" italiani, consulente degli investigatori per le stragi in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino a Palermo e quella di Piazza della Loggia a Brescia.

"Che idea si è fatto sull'attentatore di Brindisi?
[...] Sono convinto che i tre cilindri delle bombole fossero vuoti. Se ci fosse stato il Gpl, l'esplosione avrebbe annerito e bruciato tutto quello avrebbe trovato nel raggio di cento metri, uomini e donne compresi.
Dunque era un ordigno depotenziato?
Non solo per via dei contenitori vuoti, ma perché sono stati innescati male. Intorno alla scuola ci sono tantissime tracce di alluminio, un additivo che si usa per gli esplosivi fatti in casa [...]". A questa pagina l'intervista completa.

mercoledì 23 maggio 2012

Bufala: silenzio generale dei media, da giugno no a prelievo contanti c/c


Un messaggio allarmante sotto forma d'immagine sta facendo il giro di Facebook. Il post avviserebbe del presunto voto da parte del Governo Monti ad una ulteriore modifica al cosiddetto Decreto "Salva Crisi". Si approverebbe così il divieto di prelievo di denaro contante dai propri conti correnti dal primo giugno prossimo. Nell'immagine troviamo addirittura la foto della presunta votazione al Senato. Nella foto leggiamo:

"Nel silenzio generale dei media, ieri (21 Maggio 2012) all'interno del Decreto Salva Crisi del Governo Monti è stata votata una ulteriore modifica (Decreto salva crisi, articoli 32 bis e 60 bis: Decreto legge 24 gennaio 2012 n.1 - Suppl. ordinario n.18 alla Gazzetta Ufficiale, 21 Maggio 2012, n.19) che vieterà dal 1° Giugno prossimo di prelevare denaro contante dai propri conti correnti (banca- Poste Italiane e c/c on-line). Il decreto, così spiega una nota della Presidenza del Consiglio, servirà ad arginare ulteriormente i traffici illeciti di denaro contante ed a rilanciare una sana economia.

AIUTACI A DIFFONDERE QUESTO SCANDALO !!!"



Giorno 21 Maggio 2012 non risulta alcuna riunione collegandoci al sito del Senato (ma anche a quello della Camera). L'immagine si riferisce a votazioni in anni precedenti ed è facilmente reperibile su Internet. Non esiste inoltre alcuna modifica al Decreto Salva crisi. Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 Maggio 2012 non vi è nulla a riguardo. La limitazione al denaro contanti per contrastare il riciclaggio è spiegato qui.

Diffuse su Facebook le immagini del sospetto attentatore, ma è un fake


Nonostante le numerose smentite online e le immagini diffuse da TV e giornali, continua a girare su Facebook la falsa foto del presunto autore dell'attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Lo scatto ritrae l'uomo con un cappello, occhiali scuri, all'interno di un negozio di abiti e corredata in basso a sinistra dalla scritta ANSA, l'agenzia di stampa. Nei post si legge testualmente:

"DIFFUSE LE IMMAGINI DEL SOSPETTO ATTENTATORE DALL'ANSA
Le immagini dell'uomo fornite dal titolare di un'attività limitrofa alla scuola coinciderebbero con quelle in mano alla polizia di Brindisi. Conferme non ancora ufficiali provengono da fonti anonime interne alle forze dell'ordine. Condividete!!!! Facciamo girare!!!!"


In realtà si tratta della foto di un ricercato inglese per il falso attentato a Canterbury del novembre scorso e pubblicata sul tabloid Evening Standard. L'immagine è stata condivisa su Facebook qualche ora prima della diffusione del primo vero fotogramma del probabile attentatore di Brindisi. La foto continua (ovviamente) a girare e conta a tutt'oggi migliaia di condivisioni.

sabato 12 maggio 2012

Catena: "In una strada commerciale in Cina, tartarughe come souvenir..."


Da qualche giorno sta girando sul Web e su Facebook un messaggio sconcertante con tanto di foto, dove viene spiegato che in Cina vengono utilizzate tartarughe come souvenir sigillate in ampolle di plastica con del fluido all'interno. Diciamo subito che si tratta d'una triste realtà la cui pratica è diffusa in tutta la Cina, ma vogliamo precisare che non si tratta d'una novità di questi giorni. Nel testo leggiamo in particolare:

"In una strada commerciale in Cina, tartarughe piccole si trovano confezionati come souvenir! Queste piccole tartarughe sono ancora vive e nuotano all'interno di una soluzione a base di erbe. Il proprietario del negozio dice che possono vivere per 1-3 mesi. 5 RMB un pezzo. Questo è troppo crudele e inaccettabile! Dio sa quante piccole vite sono state soffocate a morte in silenzio, il loro destino sigillato in un sacchetto! Il mondo commerciale non ha più idee per fare soldi! Per favore aiutateci condividendo questo. Speriamo che alcuni media o il governo vedranno questa notizia e interverranno per fermare questa crudeltà verso gli animali! Bisogna porre fine a tali atti incivili. Si prega di aiutare queste piccole vite. Sono ancora vive!!!!"


In verità è una macabra invenzione generata durante le Olimpiadi di Pechino del 2008 e il governo cinese ne sarà certamente al corrente. Stranamente sono interessate anche pagine su Facebook che non si sono mai occupate di maltrattamenti sugli animali. Il post diventa così una sorta di Catena di S. Antonio per far girare le proprie pagine. Tra l'altro non è solo una strada commerciale, nè un particolare negozio. In Cina la tutela degli animali è molto indietro: ad esempio cani e gatti sono presenti nelle liste dei ristoranti.

giovedì 10 maggio 2012

Donna picchia bimbo: condividi video per prenderla, ma è già in carcere


Gira un video su Facebook dove una donna picchia un bimbo di pochi mesi. Il video, che sta suscitando rabbia e sconcerto tra gli utenti del social network, caricato orginariamente su YouTube è stato rimosso (www.youtube.com/watch?v=IT3PiluRDaM&feature=share) perché violava i Termini di servizio del portale di condivisione. Ma il video è stato scaricato e pubblicato da diverse pagine Facebook. Gli utenti vengono invitati a condividere il video nella speranza di individuare la responsabile dei maltrattamenti. In realtà, si tratta d'un video risalente a maggio del 2011 e la responsabile, originaria della malesia, è stata già individuata ed arrestata dalla polizia.


La polizia malese ha ricevuto già circa 300 denunce e centinaia di commenti da parte del pubblico che ha cliccato sul video preoccupato per la sorte del bambino. "Per informazione, il caso è stato riportato in IPD Petaling Jaya il 29 maggio 2011, e l'arresto è stato fatto lo stesso giorno", secondo un post della Royal Malaysia Police. "Colpevole è la madre biologica della bambina abusata. La donna sta scontando attualmente una pena detentiva di 18 mesi a decorrere dalla data di arresto ai sensi della Sezione 31 (1) Children Act del 2001 (ai sensi della Convenzione sui diritti del fanciullo CRC ndr.)", aggiunge la polizia malese (www.facebook.com/PolisDirajaMalaysia/posts/425439000807551).


Foto: Facebook

Bufala: allarme sicurezza Facebook livello 4, virus della scheda grafica


Un nuovo avviso estremamente allarmante sta facendo il giro in queste ore sulle bacheche di Facebook (e quando mai?!). Nel post, sotto forma di nota e aggiornamenti di status, si avvisa d'un gravissimo allarme di sicurezza per gli utenti del social network. Il messaggio avviserebbe del presunto pericolo riguardo l'invito ad una pagina su Facebook chiamata "Quale famoso personaggio è nato il tuo stesso giorno?", che trasmetterebbe un pericolosissimo virus che causerebbe danni all'hard disk del proprio pc desktop o portatile. Il testo che si legge è il seguente:

"ATTENZIONE: MOLTO GRAVE!!!!!
ALLARME SICUREZZA PER GLI UTENTI FACEBOOK ..... LIVELLO 4! PERICOLO PER TUTTI!!! NON ACCETTARE L'INVITO ALLA PAGINA: "QUALE FAMOSO PERSONAGGIO E' NATO IL TUO STESSO GIORNO?" E' UN VIRUS DELLA SCHEDA GRAFICA CHE CAUSA
DANNI AL DISCO RIGIDO DEL TUO PC O DEL TUO PORTATILE .....
AMICI DI FACEBOOK FATE ATTENZIONE!!!!! NON LO APRITE!!!!
FATE GIRARE QUESTO MESSAGGIO"

Come sempre, già il maiuscolo è sintomo di bufala (si cerca di richiamare quanto più possibile l'attenzione dell'utente). In realtà non esiste alcun virus denominato "della scheda grafica". Il livello 4 citato nel testo a quale scala di pericolo farebbe riferimento?! Probabilmente il messaggio prende spunto da un'applicazione realmente esistente che dà la possibilità di conoscere chi tra i Vip dello spettacolo e i grandi personaggi della storia è nato il nostro stesso giorno. L'app può pubblicare a nome dell'utente ed è per questo che forse qualcuno s'è divertito a far nascere e girare questa bufala priva di qualsiasi fondamento...logico!
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