domenica 28 ottobre 2012

Justin Bieber ha il cancro: rasati per solidarietà, ma è bufala di 4chan


I troll di Internet sono sempre in agguato per dare informazioni sbagliate ai fan dei loro personaggi preferiti e le bufale sulle morti delle celebrità sono tra le più popolari. L'ultima bufala che sta facendo il giro del Web è quella dove si dice che a Justin Bieber, il noto cantante e attore canadese, è stato diagnosticato un cancro. Questo troll ha detto che all'idolo pop star delle teenager sarebbero rimaste poche ore di vita.  All'inizio di questa settimana, i burloni del gruppo 4chan hanno creato un falso account l'account Twitter di Entertainment Tonight e postato un tweet con una foto nel quale dicevano che a  Bieber era stato diagnosticato un cancro.

Il Tweet diceva: "Alla pop star Justin Bieber è stato diagnosticato un cancro questa mattina e i fan di Bieber si sono rasati la testa per mostrare il loro sostegno.". Tuttavia, il tweet è stato subito cancellato, ma non prima di aver catturato l'attenzione di molti giovani Biebers e iltrend con  l'hashtag #BaldForBieber è iniziato. E' stata creata anche una pagina su Facebook, ma non ha avuto successo ed il numero degli iscritti non è  decollato. Alcuni dei fan del cantante non erano convinti della notizia. Un fan ha scherzato: "Radi il tuo castoro per Bieber". Tuttavia, alcuni video che sono stati caricati su YouTube mostravano i fan con la testa rasata. Via: Digital Times




giovedì 18 ottobre 2012

Bufala: Ministro Interni Italiano ha ottenuto accesso ai profili Facebook


Torna a girare la bufala su siti e Facebook del Ministero e Polizia Postale che hanno accesso ai profili Facebook senza specifico mandato della Magistratura. Inoltre, per rendere verosimile la notizia, è stata aggiunta la bufala sulla privacy di Facebook. Nei post si legge testualmente:

"IL MINISTRO DEGLI INTERNI ITALIANO HA CHIESTO ( E OTTENUTO) L'ACCESSO AI PROFILI FB. QUINDI COPIA-INCOLLA IL SEGUENTE MESSAGGIO. Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi GENERE , struttura governativa o privata, NON HANNO IL mio permesso (tranne su richiesta esplicita e con consenso mio personale) di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi ARGOMENTO pubblicata nel mio profilo o diario."

"Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato."

"La violazione della mia privacy è punita dalla legge. CC - 1 - 308 -1-103. Facebook è ora un'entità quotata in borsa PERTANTO RESA PUBBLICA AZIENDA QUINDI SOTTOPOSTA AD OBBLIGO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY. Siete tutti vivamente consigliati di pubblicare un bando tipo questo, o se preferite, copiare e incollare direttamente questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, permette indirettamente l'uso di oggetti quali immagini e informazioni contenuti nei vostri aggiornamenti di stato pubblici...."


La notizia è stata smentita anche dalla Polizia Postale (per l'ennesima volta) e, riguardo alla presunta informativa sulla privacy dei profili, in realtà viene citata la legge sul commercio degli Stati Uniti. Un semplice post non protegge gli utenti, ma la sicurezza dipende dalle proprie impostazioni sulla privacy.

domenica 7 ottobre 2012

Bufala: pochi lo sanno ma la legge dà la possibilità di rifiutare il voto


In vista delle elezioni politiche, tornano a girare delle e-mail e adesso dei post su Facebook dove si invitano gli elettori a non esercitare il proprio diritto e dovere civico di voto. Nel post si legge testualmente: "Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale. Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto. Nessun media (chiaramente) ne parla, sembra che i giochi della CASTA siano già fatti, come al solito la gente andrà a votare il 'meno peggio' (...)

Bufala: da mezzanotte di oggi alle 24,00 di domenica sciopero su FB


Da qualche giorno sta girando su Facebook un appello "accorato" attraverso post corredato da foto. Nel messaggio si invitano gli utenti a partecipare ad uno sciopero sul social network per manifestare contro i presunti "abusi" da parte di Facebook perpetrati ai danni degli amministratori di Pagine bussiness. Nel post, scritto interamente in maisucolo, si legge testualmente:

"CARISSIMI AMICI... FANS.. PAGINE AMICHE.. VOGLIO COMUNICARVI CHE DALLA MEZZANOTTE DI OGGI FINO ALLE 24,00 DI DOMENICA.. LA MIA PAGINA ADERIRA' ALLO SCIOPERO INDETTO DA UN GRUPPO DI ADM ESASPERATI DALLE LEGGI INGIUSTE E PERSECUTORIE DEL SIG. FB.. VOI .. ESTERNAMENTE.. NON SAPETE A QUALE ABUSI DI POTERE DA PARTE DI QUESTO SOCIAL NETWORK SIAMO SOTTOPOSTI..

SOTTRAZIONE INGIUSTA DEI FANS.. CI SIAMO VISTI SPARIRE SOTTO GLI OCCHI CENTINAIA DI "MI PIACE "RIMANENDO INERMI DINANZI A QUESTO SCEMPIO.. BANNATURA DEI NS PROFILI PER FUTILI MOTIVAZIONI...

SPARIZIONE DI PAGINE INNOCUE E PULITE ALLE QUALI AVEVAMO DONATO ANIMA E CUORE.. E' ARRIVATO IL MOMENTI DI GRIDARE A GRAN VOCE " BASTA"!!!!!!!.. DIETRO A QUESTI MONITOR CI SONO DEI CUORI CHE PULSANO E SCRIVONO ATTRAVERSO LE PROPRIE EMOZIONI CERCANDO DI SFIORARE .. CON I PROPRI PENSIERI.. L'ANIMA DI CHI LI LEGGE.. DI POTERVI DONARE SOLLIEVO E COMPAGNIA.. DI RALLEGRARE LE VS GIORNATE APPESANTITE DALLA QUOTIDIANITA' ..E QUESTO E' IL MODO DI RIPAGARCI...NON POSSIAMO PIU' TRANSIGERE OLTRE..

CERCHIAMO DI FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI CALPESTATI DA UN SIG . FB CHE PENSA SOLO E PRETTAMENTE AI SUOI INTERESSI MA UNA SOLA COSA GLI SFUGGE.. FB SIAMO NOI ... SENZA LE NOSTRE PAGINE.. LA NS VOCE.. IL NOSTRO AMORE.. LUI NON ESISTEREBBE .. SAREBBE IL NULLA TOTALE..

QUINDI E' ORA CHE LA PIANTI DI CALPESTARE LA NS DIGNITA'... CONFIDANDO NELLA VS COMPRENSIONE E NEL VS APPOGGIO VI RINGRAZIO DI CUORE AMICI.. SE POTETE E VOLETE ESSERCI DI AIUTO CONDIVIDETE QUESTO APPELLO NELLE VS BACHECHE E NELLE VS PAGINE .."


Partendo dal presupposto che nel momento in cui ci si iscrive a Facebook si accettano i Termini e Condizioni d'uso, esistono delle disposizioni speciali applicabili alle pagine. Come spiega Facebook: "le pagine sono profili speciali utilizzabili solo per la promozione di aziende o altre organizzazioni commerciali, politiche o di beneficienza. Un utente può amministrare una pagina Facebook solo se è un rappresentante autorizzato dell'oggetto della pagina".

Eventuali rimozioni possono avvenire dunque per violazioni di tali regole. Ed ancora si legge: "Quando l'utente pubblica contenuti o informazioni su una pagina, Facebook non è obbligato a distribuire tali contenuti o informazioni agli altri utenti". In realtà il social network rimuove i Like e i Profili ritenuti falsi dal nuovo sistema automatico di sicurezza. Dunque è perfettamente inutile una protesta del genere, ma di certo "ottima" iniziativa per diffondere la bufala su Facebook.

giovedì 4 ottobre 2012

Marò dimenticati in India? Ministro della Difesa smentisce voci circolanti


Da qualche settimana gira su Facebook un post con la foto dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori al largo delle coste del Kerala, durante un presunto tentativo di abbordaggio. I due fucilieri del battaglione San Marco erano di stanza sulla nave mercantile Enrica Lexie, a largo delle coste indiane e furono arrestati quando la nave attraccò in India su richiesta delle autorità locali. I due militari sono in attesa di una sentenza della Corte suprema a New Delhi sul ricorso presentato dall'Italia riguardante la legittimità del loro arresto.
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