domenica 10 febbraio 2013

Bufala: questa è una storia vera per favore leggetela, papà mi fa male



E' tornata in auge in queste ore su Facebook una storia di presunta violenza domestica, corredata in alcuni casi da una foto. Nei post un bambino di tre anni scrive che "vuole essere più buono e anche più bello", in modo che la madre potrà abbracciarlo almeno una volta. Scrive ancora di essere sempre sgridato dal padre e di essere "rinchiuso tutto il giorno per punizione". Nei post  (con errori) si legge testualmente:  «PAPA'....MI FA MALE!! Questa è una storia vera perfavore leggetela :'( Io mi chiamo Kris, ho tre anni, i miei occhi sono gonfi: non posso vedere. Devo essere stupido, cattivo, cos altro può essere perchè mio papà sia così arrabbiato!»


«Voglio essere più buono, voglio essere anche più bello allora forse mia mamma mi abbraccerà per una volta. Non posso fare uno sbaglio non posso parlare per niente perchè se lo faccio mi chiudono per tutto il giorno. Quando mia mamma tornerà cercherò di essere buono e forse me la svignerò e verrò colpito solo una volta questa notte. Ho appena sentito il rumore di una macchina mio babbo sta tornando dal bar di Charli. Lo sento come bestemmia; sento anche il mio nome. Mi attacco al muro, cerco di nascondermi dai suoi occhi maligni.. Ho tanta paura adesso, ho cominciato a piangere, mi trova che sto piangendo e mi dice parole brutte, mi dice che è colpa mia se ha dei problemi col lavoro. Lui mi colpisce e mi dà calci.. Alla fine riesco a scappare e corro verso la porta; lui l'ha già chiusa a chiave, piango e grido dalla paura.. Lui mi prende e mi tira verso il muro durissimo, cado a terra, con le ossa quasi rotte, e mio babbo continua a dirmi parole ancora più brutte.. "MI DISPIACE" Grido io, ma ormai è troppo tardi.. Il suo viso è curvato, non riesco a descrivere la forma.. La sofferenza ed il dolore, ancora e ancora.. Oh mio Dio, abbi pietà, fallo smettere.. E lui alla fine smette e và verso la porta, finchè io sto senza muovermi, sdraiato a terra.. Il mio nome è Kris, ho tre anni, e questa sera il mio babbo mi ha ucciso: anche tu puoi aiutarmi. [La mia anima soffre] Se leggi questo e non lasci perdere, pregherò per il vostro perdono, ma dovete essere persone senza cuore se la mia storia non vi ha fatto commuovere.. Se la mia storia vi sta a cuore, fate qualcosa, quello che vi chiedo è di condividerla e di farla girare.»

In realtà, cambia il nome ma la bufala resta uguale. Si tratta d'una poesia (tradotta malamente dall'inglese) che, in Italia circola almeno dal 2010 e negli Stati uniti almeno dal 1998, raccogliendo cambi di nome, attribuzioni e modifiche nel corso degli anni. Come riporta Snopes, per quanto è stato possibile accertare, questo verso sarebbe stato scritto da Misty Nicole Ramsey di Rapid City, Dakota del Sud.

3 commenti:

  1. Ok, perfettamente d'accordo, ci sta. Ma non ditemi che i maltrattamenti sui minori non esistono! E' ovvio che un bimbo di tre anni, che si chiami pure Aloisio, non puo' avere scritto queste parole... e nemmeno dette! Non insultate la nostra intelligenza, vi prego... E' lampante che è scritto da un adulto per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema.

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  2. Misatina è come dici tu sicuramente ma la maggior parte della gente crede invece che la scritta di suo pugno questo bimbetto. Ti basti leggere i commenti sotto, dove si chiede di infilzare un palo nel culo al papà di questo povero bambino...che magari manco esiste!

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  3. nn è neppure x sensibilizzare l'opinione pubblica, ma a scopo di lucro. cosi si dice

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