venerdì 15 febbraio 2013

Bufala: spiccato mandato di arresto internazionale per Joseph Ratzinger



La notizia delle dimissioni anticipate di Papa Benedetto XVI ha fatto il giro del mondo, suscitando fra i governi e la stampa internazionale reazioni di rispetto, rammarico e di comprensibile sorpresa, dato che la decisione è stata inaspettata (sebbene si vociferasse già da qualche tempo). Sulle dimissioni del Papa si dice di tutto: stanchezza, salute, divisioni nella Chiesa, banca IOR. Inoltre, in molti si chiedono sul Web che fine farà l'account che Ratzinger ha aperto su Twitter.

Sarà forse cancellato, o passerà al successore di Benedetto XVI, se vorrà continuare il dialogo con i fedeli sul social media. Nelle ultime ore, però, una notizia inquieta gli animi dei cattolici. Il Papa sarebbe sotto inchiesta e avrebbe sulla sua testa un mandato di cattura internazionale. Un fatto senza alcun riscontro nella realtà. Ma la "bufala", come scrive Libero Quotidiano, è ben argomentata.

Un fantomatico tribunale l'ITCCS - International Tribunal into Crimes of Church and State di Bruxelles, organizzazione non meglio identificata che processa ed emette sentenze nei confronti di uomini di Chiesa o importanti uomini di Stato, avrebbe condannato il Pontefice. Nella fattispecie, Papa Benedetto XVI si sarebbe dimesso perché costretto dal segretario di stato Tarcisio Bertone.

Ciò "in risposta diretta alla nota diplomatica relativa al mandato d'arresto a lui notificata il 4 febbraio 2013". Papa Joseph Ratzinger, secondo l'Itcss, sarebbe colpevole di crimini contro l'umanità e associazione per delinquere. In realtà l'Itccs non ha alcuna validità legale e si basa sull'interpretazione del Common Law, un modello di ordinamento giuridico, come si legge su Wikipedia, di matrice anglosassone.

Come spiega la Corte di Appello di Venezia, "il mandato di arresto europeo (detto MAE) consiste in una decisione emessa da uno Stato membro della Comunità Europea in vista dell'arresto o della consegna da parte di uno Stato membro di una persona ricercata ai fini dell’esercizio di un'azione penale". E non risulta che alcun Stato abbia spiccato un mandato di arresto contro Benedetto XVI.

In un comunicato l'Itccs dice che la procura della Corte Internazionale di Giustizia Common Law (ICLCJ) ha citato in giudizio come imputati Papa Benedetto e il Vaticano, la regina d'Inghilterra, il Primo Ministro del Canada e funzionari fiduciari delle chiese cattolica e anglicana", perchè ritenuti responsabili della morte di più di 50.000 bambini. In realtà l'ICLCJ non ha nulla a che fare con International Council of Christians and Jews (ICCJ), nè con l'International Court of Justice (ICJ).

1 commento:

  1. questo invece non è una bufala
    Tribunale errato.

    Denunciato nel febbraio 2011 da questo studio legale
    http://www.kanzlei-sailer.de/index.shtml

    per chi non conosce le lingue, testo italiano qua
    http://www.il-caso-del-papa.it/denuncia-penale/index.html

    denuncia alla corte internazionale de L'Aja (Den Haag in olandese)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Corte_Penale_Internazionale

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