sabato 27 aprile 2013

Papa Francesco, eucarestia a divorziati risposati? Smentita Vaticano


Negli ultimi giorni ha cominciato a fare il giro del Web una notizia che riguarda Papa Bergoglio e l'eucarestia per le  coppie divorziate. Negli articoli online si spiega che il pontefice avrebbe incaricato il "ministro vaticano per la famiglia" di elaborare un documento per "agevolare la pratica cristiana" a chi è divorziato. L'ipotesi: "decidere caso per caso ma rendendo più facile l'annullamento delle prime nozze".

lunedì 22 aprile 2013

Bufala: la guanàbana cura cancro e 10.000 volte più forte di chemio


Dopo le tante "risorse" (spesso copi/incollate) che girano su siti Web e blog, una notizia "censurata" dalle case farmaceutiche è sbarcata anche su Facebook sotto forma di foto con testo allegato. Nei post che stanno girando (e che hanno fatto decine di migliaia di condivisioni) si spiega che il Guanàbana sarebbe il frutto che cura il cancro perchè 10.000 volte più efficace delle cure chemioterapiche. Nei post si legge testualmente:

"La Guanàbana è la frutta che cura il cancro ed è 10.000 volte più forte che una chemioterapia e non voglioni che lo sappiamo perché sennò le grandi catene farmaceutiche terminerebbero di vendere i loro propdotti. L'anticancro più poderoso del pianeta. Diffondi a famigliari, parenti, amici, conoscenti e vicini di casa." Su molti siti Web si parla dell'argomento con articoli che iniziano pressappoco in questo modo:

"È un argomento delicato e non è mia intenzione mancare di rispetto alle centinaia di migliaia di persone affette da cancro e costrette a vivere tra dolore e disperazione. Questo articolo nasce proprio per queste persone, a cui lo dedico e a cui voglio dare un po’ d’informazione che, purtroppo, non possono leggere sui giornali, perché su radio e tv o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione è meno importante delle tette delle veline o delle ideologie politiche di Monti..."


La Guanàbana o Soursop (chiamato Graviola in portoghese) è il frutto dell'Annona muricata, un albero sempreverde originario del Sud America e diffusosi in altri paesi. La corteccia, foglie, radici e frutti di questo albero sono utilizzati per rimedi tradizionali in molti paesi. Estratti di Graviola sono utilizzati per il trattamento di infezioni di virus o parassiti, reumatismi, artrite, diarrea, dissenteria e depressione.

Come scrive Hoax of Fact, l'idea che la Guanàbana può combattere il cancro è iniziata a farsi strada effettivamente dopo una ricerca alla Scuola di Scienze Farmaceutiche e Farmacia della Purdue University. La ricerca ha concluso che i componenti attivi della pianta sono sostanze fitochimiche note come acetogenine annonacee, che possono avere un potenziale chemioterapico, soprattutto per quanto riguarda le cellule tumorali resistenti ai farmaci multipli.

Ma questi test sono stati confinati solo alle provette, senza aver condotto sull'uomo studi clinici su larga scala per determinare la sicurezza e l'efficacia della Graviola sul trattamento del cancro. Ad esempio, uno studio pubblicato su NCBI ha dimostrato che l'estratto della Graviola ha un effetto inibitorio sui processi enzimatici in alcune membrane del cancro alla mammella, inibendo la crescita delle cellule tumorali, ma lo studio è stato effettuato solo in vitro.

Pertanto, non vi è alcuna prova significativa che possa dimostrare che la Guanàbana funziona come cura per il cancro. Come riporta Collective Evolution, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center avverte che è necessario effettuare ulteriori esperimenti sull'uomo per dimostrare l'effettiva efficacia della Graviola nella lotta contro il cancro ed informare il pubblico sui rischi derivanti così come i suoi benefici. 

Ad esempio, uno studio dimostra che l'uso di Guanàbana può avere alcuni effetti collaterali in alcune persone, soprattutto disturbi del movimento e danni ai nervi simili alla malattia di Parkinson, dovuti alla notevole concentrazione di annonacina. La Graviola ha anche altri effetti collaterali, come l'abbassamento della pressione del sangue, quindi non dovrebbe essere assunta da persone con pressione sanguigna bassa o complicazioni cardiache.

Le proprietà antimicrobiche della Guanàbana possono anche uccidere i batteri benefici (probiotici) sulla pelle, nella vagina e intestino, il che può portare a infezioni a lungo termine. Pertanto, il messaggio che dice che la Guanàbana, cioè il Soursop è 10.000 volte più efficace del cancro killer rispetto alla chemio è una bufala. Tuttavia, è possibile trovare migliaia di siti online che lo vendono come un frutto miracoloso. Si consiglia di  consultare un medico prima di utilizzarlo.

venerdì 12 aprile 2013

Bufala: nel caso di animale ferito è possibile chiamare il numero 118


Da qualche ora sta girando su Facebook un post con foto che informerebbe gli utenti sulla possibilità d'intervento da parte del personale del 118 nei casi di soccorso ad animali feriti. Una di queste foto ha ricevuto oltre 12.000 condivisioni e più di 400 Like. In particolare si legge testualmente nei post:

"Si : è vero!!!! condividete per far sapere che c'è questa possibilità !!!

D. E' VERO CHE TROVANDO UN CANE FERITO POSSIAMO CHIAMARE IL NUMERO 118?
R. Vero, chiamando il 118, esiste un reparto soccorso animali, sono obbligati ad intervenire per il ritiro dell'animale non di proprietà in base all'art.3 della L.R. n. 34 del 1997"


Abbiamo telefonato al 118 e l'operatore che ci ha risposto ha smentito categoricamente questa possibilità. In realtà, la legge regionale citata dovrebbe essere quella emanata dalla Regione Lazio il 21/10/1997 e all'articolo 3 non c'è alcun riferimento a riguardo, bensì vengono elencate le competenze della USL.

In realtà tra gli indirizzi e numeri utili citati ad esempio dalla LAV, non risulta alcun "118". Con la modifica del Codice della Strada, lo stato di necessità di trasporto di un animale ferito vien "equiparato a quello della persona, prevedendo l'utilizzo di sirena e lampeggianti per ambulanze veterinarie e mezzi di vigilanza zoofila.

sabato 6 aprile 2013

Bufala: Marco, un bambino di Padova malato di leucemia linfoblastica


Da settimane gira su Facebook una foto corredata da un testo, secondo cui un bimbo di Padova malato di leucemia linfoblastica acuta (ALL), riceverà da Facebook una donazione di 45 centesimi di dollaro per ogni condivisione per poter acquistare il Ponatinib, farmaco necessario alla sua guarigione. L'Istituto di ricerca Mario Negri avrebbe rivolto un appello per la cura del bambino. Nel post si legge:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...