giovedì 27 febbraio 2014

Bufala: pericolosa applicazione Talking Angela controllata da pedofili


Tra le applicazioni al vertice della classifica dell'iTunes Store, vi è una gratuita di intrattenimento con una loquace gatta cartone animato. Chiamata "Talking Angela", l'applicazione apparentemente innocua è diventata vittima di alcune voci persistenti secondo cui il gioco è pericoloso per i bambini, perché sarebbe una sorta di programma elaborato da pedofili. Attualmente è la terza applicazione più popolare sull'Apple Store dopo Flying Cyrus e Splashy Fish, Talking Angela è salita alla ribalta grazie ad articoli diffusi rapidamente in Rete e post su social network.

Realizzato dalla società globale Outfit7, Talking Angela proviene dalla famiglia di Talking Tom and Friends, un gruppo popolare di applicazioni che hanno avuto oltre 1,5 miliardi di download. Angela si differenzia dai suoi amici digitali perché contiene una chat bot, attraverso cui è possibile avere una conversazione con l'utente via testo o riconoscimento vocale, in maniera simile al Siri di Apple. Domande trovano risposta in modo diverso in base all'età dell'utente e le impostazioni nell'applicazione. L'app è disponibile per Android e Facebook.


I giocatori possono "giocare" con Angela, effettuare dei quiz, o attivare la fotocamera frontale e il microfono del dispositivo per la chat vocale con il felino. Come riporta Naked Security, si tratta d'una bufala che gira dall'anno scorso ed è tornata in auge in queste ore. Il gioco non evidenzia problemi di privacy diversi da quelli di altre applicazioni che richiedono autorizzazioni simili. Come si legge dall'estratto delle Privacy Policy di Outfit7: "Per l'app Talking Angela potremmo chiedere la tua età (...) per rendere l'applicazione più interessante  per gli utenti".


giovedì 20 febbraio 2014

Bufala: scoperto tunnel sotterraneo che unisce la Sicilia alla Calabria


Da qualche giorno si sta diffondendo a macchia d'olio sul Web e su Facebook una notizia a dir poco sensazionale. Secondo quanto riportato in un post sul blog di "notizie pericolose" corredato da immagini e che cita il "Daily Man", un lunghissimo tunnel sotterraneo riconducibile al periodo romano sarebbe stato scoperto nello Stretto di Messina. Il tunnel lungo più di tre chilometri, collegherebbe le due sponde dello Stretto e avrebbe una profondità variabile tra gli 80 metri e i 200 metri.

mercoledì 19 febbraio 2014

Bufala dei falsi neonati su Facebook per raccattare like e condivisioni


Che cosa non ci si inventa su Facebook per raccogliere migliaia di "Mi Piace" ed altrettante "Condivisioni"? Di tutto! Facendo infatti un giro sulla home del social network, ci si può imbattere in alcuni post condivisi dai propri amici che ritraggono bambini appena nati da soli o insieme alla loro mamma con a corredo didascalie del tipo: "Ciao sono Lorenzo ...sono appena nato ...me lo date il benvenuto?" oppure altre come "Una mamma ci presenta Valeria e Arianna appena nate, merita tanti mi piace". 

Il  primo post in questione, che ha raccolto al momento della stesura ben 8.366 "Like" e 103 condivisioni pubbliche, è possibile trovarlo a questa pagina su Facebook. Mentre il secondo, che ha racimolato 9.804 "Mi Piace" e 135 "Share" è possibile trovarlo a questa pagina. In realtà, il primo neonato ritratto nella foto si chiama come scritto sul post Lorenzo, ma non è "appena nato", infatti dovrebbe essere nato a febbraio del 2009, come si può leggere a questa pagina del blog "Bravi bimbi". 

La seconda foto invece è stata prelevata da questa pagina di forum "Free" e presumibilmente ad insaputa dell'utente che l'ha condivisa, dato che la foto ritrae Arianna e Valeria appena nate ma a dicembre del 2010! Si consiglia dunque, prima di cliccare "Mi Piace" e condividere alla "cieca", di prestare attenzione se non vengono indicate informazioni più precise. Nel dubbio fare una ricerca su Google Images, per trovare l'effettiva origine delle foto che alcune pagine pubblicano per tenere alto il loro Page Rank.

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