domenica 18 maggio 2014

Bufala: rinvenuta una gigantesca tartaruga in Sicilia sul vulcano Etna


Una testuggine dalle dimensioni eccezionali sarebbe stata scoperta in Sicilia ed in particolare sull'Etna, grazie ai passeggeri di un elicottero che si occupa di volo panoramico e che stava sorvolando il vulcano. I turisti giapponesi a bordo del velivolo hanno pensato si trattasse d'una formazione vulcanica anomala e solo in un secondo momento avrebbero realizzato che si trattava d'una tartaruga gigante. L'articolo, firmato a nome d'un tale "Carlo Darvini", è corredato da un video di YouTube nel quale si vedrebbe il trasporto dell'animale. Nel post del Corriere del Mattino si legge:

venerdì 9 maggio 2014

Bufala: compra Auto Blu del Governo su eBay e trova 250 gr cocaina


In queste sta circolando una notizia su Facebook corredata da una foto, relativa ad una delle auto blu che il Governo italiano ha messo in vendita sul sito di ebay. Secondo quanto riporta il Corriere del Mattino, un'imprenditrice di Avellino avrebbe acquistato una Maserati M139 del 2005. Dopo aver completato il passaggio di proprietà, la donna avrebbe portato la macchina da un tappezziere per una riparazione ed avrebbe trovato all'interno di un sedile 250 grammi di cocaina. Secondo gli inquirenti la droga sarebbe appartenente alla stessa partita di quella ritrovata nelle valigie di Federica Gagliardi, nota come la "dama bianca", fermata a marzo scorso con 24 chili di cocaina purissima stipati nel suo trolley. Ecco cosa si legge: 

"E' accaduto oggi alle ore 11 e 30. Acquisto shock con sorpresa. Un’imprenditrice di Avellino – M. F. ha acquistato una delle famose auto blu messe in vendita su Ebay dal governo Renzi, una Maserati M139 del 2005. Dopo le normali procedure per il passaggio di proprietà, per un restyling, la donna ha portato la prestigiosa macchina dal suo tappezziere di fiducia, per far sistemare un sedile in pelle con un evidente strappo nella parte inferiore. Durante l’esecuzione dei lavori, il tappezziere, si è accorto di un rigonfiamento, che in un primo momento ha reputato si trattasse di un danneggiamento all'imbottitura. Subito l’incredibile scoperta: All’interno del sedile era ben nascosto un pacchetto di cellophane contenente una polvere bianca. Trattasi di Cocaina proveniente dalla Colombia e appartenente alla stessa partita di quella ritrovata nelle valigie della Dama Bianca, come hanno potuto in seguito verificare gli inquirenti, che, prontamente, sono stati allertati dalla stessa proprietaria".


Ovviamente si tratta d'una bufala che ha raccolto quasi 400 condivisioni pubbliche. In realtà - come riporta Brescia Oggi - l'auto mostrata in foto è una Kia Carnival sequestrata dalla Squadra Mobile di Brescia nell'agosto del 2010, durante un blitz contro un traffico di droga proveniente dalla Spagna e che ha portato (oltre al sequestro dello stupefacente) all'arresto di una coppia marocchina. Intanto, come riporta l'ANSA, sono andate invendute le prime sette Maserati (su nove) messe all'asta dal Governo. I prezzi base delle Maserati appartenenti al Ministero della Difesa oscillavano dagli 86.394 ai 96.294 euro per le 8 auto blindate, mentre il prezzo base della Maserati V8 4.2, non blindata, era di 23.000 euro.

giovedì 8 maggio 2014

Bufala: Barilla non è italiana usa grano con tassi micotossine altissimi


A distanza di mesi continua a girare su Facebook e sul Web una notizia sulla Barilla, nota azienda emiliana leader nella produzione e distribuzione di pasta e di altri prodotti alimentari. Negli articoli in Rete si spiega in sostanza che Barilla non sarebbe più italiana ma statunitense e userebbe  grano con alti tassi di micotossine, grazie all'Unione Europea che nel 2006 avrebbe alzato i livelli accettati di queste  sostanze tossiche presenti nel grano duro, in modo da permettere a molti paesi con clima non adatti di produrre grano duro in quantità. Nel post su Facebook, che da agosto 2013 ha raccolto oltre 39.000 condivisioni, e in questo articolo si legge testualmente:

«Di Mimmo Gaglione.
Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L'UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all'estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall'estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.

Dott.ssa Giuliana Icardi Universita' del Piemonte Orientale - Biblioteca DiGSPES "N. Bobbio"Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia»


In realtà Barilla non è "diventata americana", in quanto come si legge su Wikipedia (e sul sito aziendale) nel 1970 i fratelli Barilla la cedettero alla multinazionale statunitense Grace, ma Pietro Barilla nè riacquisì la maggioranza nel 1979. Come si legge sul sito UE, i valori massimi di micotossine ed altri contaminanti negli alimenti sono definiti nel regolamento (CE) 1881/2006 e successive modifiche. Per quanto riguarda le "Fusarium-tossine" nei cereali non c'è alcuna prova che dimostri il presunto innalzamento dei valori di tolleranza rispetto al regolamento (CE) 856/2005. In un comunicato è la stessa Barilla a smentire la notizia che gira sin dal 2011, precisando che la Dott.ssa Icardi  non ha mai scritto un tale messaggio ed ha sporto denuncia presso le autorità competenti.
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