giovedì 28 maggio 2015

Bufala: Presidente della Repubblica concede grazia a Cesare Battisti


Il Presidente della Repubblica avrebbe concesso la grazia all'ex terrorista rosso Cesare Battisti. L'atto sarebbe stato controfirmato dal Guardasigilli. Cesare Battisti, 60 anni, ex militante dei Proletari Armati per il Comunismo, è stato condannato, in contumacia, a due ergastoli per quattro omicidi compiuti durante gli anni di piombo. L'ex terrorista rosso - scrive RaiNews24 - venne arrestato a Rio de Janeiro il 18 marzo del 2007, ma l'ex presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva respinse la richiesta di estradizione presentata dall'Italia e, come ultimo atto del suo mandato, gli concesse lo status di rifugiato politico.

Secondo quanto si legge su Shareonfb.com, "Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto per la concessione della grazia a Cesare Battisti, l'ex esponente del gruppo Proletari Armati per il Comunismo condannato in contumacia all'ergastolo. L'atto è stato controfirmato dal Guar. This event was uncovered undoubtly at the worst timing possible admid the world watching. We have exclusive CONFIRMED report and are confident to release this news ot the public. The last question was asked for the first time, half in jest, on May 21, 2014, at a time when humanity first stepped into the light (...)". 


In realtà, il Capo dello Stato Sergio Mattarella non ha mai concesso la grazia a Cesare Battisti. Non si trova, infatti, alcuna traccia negli atti firmati dal Presidente della Repubblica e nemmeno sul sito del Ministero della Giustizia. Il Governo federale brasiliano aveva concesso lo status di rifugiato politico all'ex terrorista dei Pac nel 2009. Il 12 febbraio dello stesso anno -  come riporta AdnKronos - Vincenzo Battisti aveva chiesto la grazia del fratello all'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, confermando l'aiuto dei servizi segreti nella fuga di Cesare Battisti da Parigi al Brasile.

Nel giugno 2011 l'ex terrorista rosso ottenne il permesso di soggiorno in Brasile. La decisione di concedergli lo status di rifugiato politico fece piombare ai minimi le relazioni diplomatiche tra Roma e Brasilia. Nel marzo scorso la Giustizia federale brasiliana ha deciso di annullare l'atto del Governo federale che gli consentiva la permanenza nel Paese sudamericano. Arrestato il 12 marzo scorso, Battisti è stato scarcerato dopo 7 ore al termine dell'esame del ricorso avanzato dal proprio legale. Di certo l'ipotesi della reale espulsione di Battisti dal Paese sudamericano resta, al momento, ancora lontana e incerta.


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