domenica 7 giugno 2015

Khalid Chaouki e l'intervista bufala sui bravi ragazzi dei centri sociali


A un mese dall'inaugurazione di Expo 2015 e dopo gli scontri al corteo del Primo maggio, non si sarebbe placata la polemica politica. Qualche giorno dopo il risultato delle elezioni regionali e le tensioni attorno al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, vittima di ripetute aggressioni e intimidazioni, Khalid Chaouki, giornalista e parlamentare del Pd, avrebbe parlato dei frequentatori dei centri sociali in una presunta intervista "esclusiva" rilasciata a un giornale. Secondo Chaouki i violenti costituirebbero soltanto una minissima parte degli aggregati nei centri sociali e la soluzione sarebbe il loro isolamento.

Come si legge sul Corriere del Piemonte, «Dopo i fatti di Milano e le continue aggressioni ai comizi di Matteo Salvini, il deputato marocchino del PD si sbilancia sui frequentatori dei centri sociali in un'intervista esclusiva rilasciata al nostro giornale. Secondo il deputato del PD: "Salvini ha detto che i giovani dei centri sociali sono violenti? Quelli pericolosi, i più politicizzati, saranno una trentina. Per il resto si tratta di brava gente (...) Io sono diventato deputato a 30 anni e lì ci sono andato fino ai 19 (...) i violenti sono pochissimi. Su mille che al sabato sera frequentano i centri sociali, saranno una trentina. Basta isolarli.»


In realtà, Khalid Chaouki non ha mai rilasciato un'intervista del genere. La gran parte delle risposte (escludendo quelle inventate) sono tratte dall'intervista realizzata al giornalista e scrittore Michele De Lucia da Il Fatto Quotidiano e riportata dal Corriere della Sera lo scorso 21 aprile. De Lucia nell'intervista parla del suo ultimo libro dal titolo "Matteo Salvini. Sottovuoto spinto", in cui racconta la biografia politica del leader leghista. Nell'intervista a Libero dello scorso 27 novembre sull'occupazione abusiva delle case a Milano e riportata dal Partito Democratico, Chaoki risponde alla domanda sugli sgomberi: 

"(...) L'importante, ripeto, è accompagnare queste persone, anche facendosi aiutare dalle associazioni, ma respingendo in modo chiaro l'ipocrita solidarietà di alcune realtà, penso ai centri sociali, che sfruttano le difficoltà di queste famiglie in nome dell`anarchia". E, in merito alle violenze contro Salvini durante la visita al campo nomadi di Bologna dello scorso 8 novembre da parte di alcuni militanti dei centri sociali, il parlamentare del Pd, come riporta lui stesso in un post su Facebook, ha condannato le violenze, aggiungendo però di non fare "propaganda elettorale alimentando razzismo contro immigrati e Rom".

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