mercoledì 6 gennaio 2016

Bufala: scandalo McDonald's, rinvenuti altri vermi in nuggets di pollo


La catena di fast food americana più famosa al mondo, McDonald's, sarebbe nuovamente sotto accusa. A diffondere la notizia sarebbe stata la nota testata giornalistica britannica Mirror che avrebbe raccontato la storia di Nikki Sanders, una giovane donna che, dopo aver ordinato un happy meal per la figlia di quattro anni, si sarebbe resa conto che nei nuggets di pollo sarebbe stato presente un piccolo verme. La  donna, allarmata, avrebbe dichiarato di non esigere alcun rimborso, ma si sarebbe fatta portavoce di gruppi che pretendono maggiori controlli sulla qualità dei prodotti del colosso statunitense.

Come si legge su Panorana, Retenews24, Bladi24, Direttanewsm5s e Amore profondo: "Ancora una volta ci ritroviamo a commentare l'ennesimo scandalo alimentare. Non nuovo a questo tipo di notizie il colosso/catena di fast food americano mcdonald. (...). Una donna ha ordinato un Happy Meal per la figlia di 4 anni con dei Nuggets di pollo, ma mentre la piccola mangiava si è accorta che all'interno dei bocconcini di pollo c'erano dei vermi (...) Nikki [Sanders] ha denunciato l'accaduto sostenendo di non voler alcun rimborso dal fast food ma di pretendere una spiegazione sui controlli e sulla qualità dei prodotti".​


La notizia è vera ma del gennaio 2015 e ripresa da Leggo Online che cita The Mirror. Effettuando una ricerca su Tamworth Herald non ci sono notizie di vicende simili accadute dopo quel fatto al McDonald's di Ventura Retail Park. Come riporta il Mail Online, il ristorante avviò un'inchiesta ed un portavoce dichiarò: "Ci scusiamo con il signor Sanders per l'esperienza quando ha visitato il nostro ristorante. La sicurezza alimentare è la nostra massima priorità e sia i nostri ristoranti che i nostri fornitori pongono grande enfasi sul controllo di qualità e seguono standard rigorosi per evitare difetti nei nostri prodotti".

Il colosso dei fast food da tempo non è simbolo di alimentazione sana e genuina ma, come riporta La Stampa, il nuovo Chief executive officer Steve Easterbrook ha dichiarato nel marzo scorso che per migliorare la qualità del cibo entro due anni il McDonald's "smetterà di usare i polli trattati con gli antibiotici". Già dalla fine del 2015 la catena di fast food "non utilizza più il latte delle mucche che hanno ricevuto l'ormone artificiale della crescita rbST [somatotropina bovina]". Il nuovo Ceo ha compreso che i problemi economici del McDonald's derivano soprattutto dalla qualità degli alimenti che offre. 


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