lunedì 11 aprile 2016

Bufala: burqa obbligatorio anche per italiane, governo ha approvato


Il governo italiano, dietro la presunta spinta della Presidente della Camera Laura Boldrini, avrebbe approvato un disegno di legge che imporrebbe il Burqa in prossimità dei luoghi di culto musulmani. Il velo islamico diventerebbe obbligatorio anche in spiaggia, ristoranti e fino a 500 metri dalle moschee. La proposta di legge, che sarebbe partita dal deputato islamico Adhalab Kienje, sarebbe stata accolta con stupore dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, ma giudicata rispettosa dagli altri colleghi del governo, e, nonostante il dissenso della Lega Nord, il Ddl sarebbe passato grazie ai voti di Sel, Pd ed M5s.

Come si legge sul Quotidaino: «SEL, PD e M5S hanno finalmente raggiunto un accordo: da giorni la presidente della Camera Laura Boldrini spingevano per rendere obbligatorio il Burka in Italia in prossimità delle moschee "per rispetto della cultura islamica". E a quanto pare il governo si è convinto: il Burka sarà obbligatorio nelle spiagge, nei luoghi di ristorazione e fino a 500 metri dai luoghi frequentati da musulmani. La proposta, partita dal deputato di origini islamiche Adhalab Kienje, è stata inizialmente accolta con scalpore dal Algerino Alfano, ma è stata giudicata con rispetto dai colleghi del governo, e, nonostante l'opposizione 


della Lega Nord, il disegno di legge ha raggiunto il numero sufficiente di voti per diventare effettivo. I ministri hanno quindi approvato il disegno di legge (DDL 34-17/09/15), che prevede l'obbligo di indossare il burka per le giovani donne italiane, se richiesto dal marito, a condizione che il matrimonio tra i due sia avvenuto secondo i classici riti islamici. Nel caso la donna si rifiuti, ha comunque la possibilità di richiedere il divorzio, senza però poter richiedere alcun risarcimento sugli alimenti [...] Attendiamo dichiarazioni dal primo ministro Renzi, e dal santo Padre, che ha annunciato che andrà a fare visita alla Boldrini». 

Dal 1975 in Italia è in vigore la cosiddetta "legge Reale", dal nome del suo promotore, Oronzo Reale, che vieta per motivi di sicurezza di indossare caschi o altri mezzi che non permettano il riconoscimento del volto nei luoghi pubblici. Nel testo non si parla di velo integrale islamico, così nel 2009 è stato presentato un disegno di legge, il 2422, che ha ricevuto un primo sì alla Camera nel 2011 per poi essere accantonato. Al momento, nel nostro Paese non esiste alcuna proposta di legge che renda obbligatorio il burqa o che, al contrario, ne vieti l'indossamento. La bufala riprende quella pubblicata il 17 novembre 2015 dal Corriere della notte.

Inoltre, come si legge sul sito della Camera, non esiste un deputato "Adhalab Kienje". Come si legge su Il Giorno, il ministro della Giustizia Andrea Orlando, a margine di un incontro a Varese del 10 dicembre 2015, ha parlato del divieto di circolazione con il volto coperto da burqa o niqab nei luoghi pubblici, sottolineando che "la legge esiste e va fatta applicare"."Ma proprio perché già esiste - ha aggiunto il ministro, replicando a chi gli ha chiesto un commento sulla richiesta della Lega lombarda di approvare una proposta di legge del Carroccio - non si avverte l'esigenza di inventarsene di nuove, che appaiono di sapore simbolico-propagandistico".


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