martedì 15 maggio 2018

Bufala, scie chimiche: giovani uccisi dal bario spruzzato in cielo h24


Giovani e giovanissimi colpiti da improvvisi malori e da crisi cardiache mortali a causa delle "scie chimiche". Ma cosa sta accadendo? Le "irrorazioni dei cieli" sarebbero oramai incessanti giorno e notte e le sostanze in esse contenute, tra cui il bario, sarebbero penetrate negli esseri viventi con conseguenze nefaste la salute umana. A grosso rischio sarebbero tutti quei soggetti che svolgono attività all'aria aperta come sportivi e lavoratori outdoor. Per tale ragione si consiglia di non uscire da casa nelle giornate in cui il fenomeno sarebbe accentuato da una persistente "nebbiolina chimica".

Come si legge su Terra real timeIl giornale della sera, Earth live e Verità globale: «Sempre piu' spesso si sentono notizie di cronaca che vedono come protagonisti giovani e giovanissimi colpiti da improvvisi malori e da crisi cardiache mortali, ma cosa sta succedendo??? Le irrorazioni dei cieli oramai sono continue per 24 ore al giorno, e le sostanze contenute in queste scie stanno entrando in circolo negli esseri viventi con conseguenze nefaste per la salute. A grosso rischio sono persone che svolgono attivita' all'aria aperta sportivi, lavoratori, insomma chiunque quotidianamente si espone direttamente a questi pericolosi veleni che contaminano l'aria.»

«Il consiglio e' quello di disintossicarsi da questi metalli pesanti e cercare di stare in casa nelle giornate in cui il fenomeno e' pesante evidenziato da quella nebbiolina chimica visibile a distanza che persiste per tutta la giornata. Ecco gli effetti che il Bario provoca sulla salute umana e sull'ambiente [...] Il bario è un metallo bianco-argenteo che può essere trovato nell'ambiente, dove esiste naturalmente. Si trova unito con altri prodotti chimici, comezolfo, carbonio o ossigeno. E' molto leggero ed ha una densita' pari a solo meta' di quella del ferro. Il bario ossida in aria, reagisce vigorosamente con l'acqua formando l'idrossido e liberando ossigeno [...]»


Come si legge su Lo Spiegone, il bario «è l'elemento che maggiormente viene ritenuto facente parte delle cosiddette "chemtrails" [...] Quando i sostenitori della teoria delle scie chimiche, fanno riferimento al bario, come sostanza rilasciata nell'atmosfera, commettono una manchevolezza (voluta?) non da poco. Dicono il nome dell'elemento, ma non dicono il nome del composto in cui si trova [...] Quindi sarebbe importante capire, in che forma il bario verrebbe immesso nell'atmosfera [...] Se il bario fosse aggiunto in forma di particolato (anche nano-particolato), al combustibile avio, danneggerebbe i motori [...] Inoltre, se quello che vedessimo in cielo fosse bario, probabilmente non sarebbe bario e basta, ma un suo composto.»  

«Il bario è estremamente reattivo con l'ossigeno, ed ossida rapidamente, specie se particolarmente fine. La parte che reagisce con l'ossigeno diventa prima ossido (BaO) e poi perossido (BaO2), quella che reagisce con l'acqua idrossido Ba(OH)2 e quella che reagisce con l'anidride carbonica, diventa carbonato BaCO3. Queste violente reazioni, potrebbero tranquillamente autoincendiare il bario in sospensione [...]» In realtà ciò che uccide di più nel mondo è l'inquinamento causato da polveri sottili (PM10) e ultrasottili (UFP), nonché quello indoor. Secondo l'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA), come riporta La Stampa, «in Europa ogni anno si registrano oltre 500.000 morti premature a causa dell'inquinamento atmosferico, circa 20 volte il numero di vittime per incidenti stradali».

Secondo le ultime cifre diffuse dall'Oms, riferite al 2016, e riportate da ANSA «il 90% della popolazione respira inquinanti a un tasso superiore a quello giudicato massimo per la salute, con la conseguenza che sette milioni di persone sono morte per questa causa, con entrambi questi dati che sono sostanzialmente stabili negli ultimi anni. Le stime si basano sui dati di 4.300 città in 100 paesi diversi sia sull'inquinamento atmosferico, con i tassi di polveri sottili e ultrasottili, che su quello indoor, causato dall'utilizzo di stufe a carbone o a legna per cucinare e riscaldare gli ambienti. Secondo la stima l'aria inquinata è causa del 24% di tutte le morti per attacco cardiaco, del 25% degli ictus mortali, del 43% delle morti per malattie polmonari ostruttive e del 29% dei tumori al polmone».


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