giovedì 9 aprile 2020

YouTube elimina video cospirativi che legano coronavirus a rete 5G


YouTube eliminerà dalla sua piattaforma i contenuti che propugnano teorie complottiste collegando l'epidemia di coronavirus alle reti mobili 5G. Lo ha reso noto l'azienda californiana al Guardian. La misura arriva dopo che, nel Regno Unito, alcune torri 5G sono state incendiate in seguito al diffondersi della fake news. Ma sul sito saranno ancora consentiti video cospiratori sulle reti 5G, senza menzionare il Covid. YouTube ha però affermato che tali contenuti potranno essere soggetti a importanti limitazioni, inclusa la perdita di entrate pubblicitarie e la rimozione dai risultati di ricerca sulla piattaforma.

mercoledì 1 aprile 2020

Covid, Polonia blocca 23mila mascherine dirette in Italia: fake news


Dopo il carico di 680mila mascherine destinate alla Croce Rossa italiana "sequestrate per errore" nei giorni scorsi nella Repubblica Ceca, un presunto caso concernente il blocco dei dispositivi di protezione contro il contagio da Coronavirus. La Repubblica di Polonia avrebbe sequestrato un lotto di mascherine inviate all'Italia per affrontare l'emergenza pandemica. Infatti, secondo quanto riportato da alcuni media italiani, il Paese centro-europeo avrebbe provveduto alla confisca di oltre 23mila mascherine modello FFP2 che erano state acquistate dalla Regione Lazio per fronteggiare il Covid-19.

venerdì 28 febbraio 2020

Cybercrime, coronavirus: aggressori sfruttano le teorie di complotto


Gli attori dannosi stanno usando lo scoppio del Coronavirus (Covid-19) come un'opportunità per lanciare cyberattacchi. I ricercatori di Proofpoint continuano a monitorare l'epidemia globale di Coronavirus per individuare eventuali attività informatiche dannose. Oltre all'aumento complessivo dell'attività - che ha raggiunto centinaia di migliaia di messaggi - gli sviluppi più notevoli sono legati agli attacchi che sfruttano la paura basata sulle teorie del complotto relative a presunte cure inedite per il virus e campagne che sfruttano fonti di informazione sanitaria legittime per manipolare gli utenti.

domenica 24 novembre 2019

Bufala, Salvini: utilizzare reddito di cittadinanza per Mose e Venezia


Nella notte tra martedì 12 e mercoledì 13 novembre 2019 a Venezia l'acqua alta ha raggiunto i 187 centimetri, avvicinandosi ai livelli di quella più alta mai registrata, i 194 centimetri durante l'alluvione del 1966. La marea si è poi progressivamente abbassata, ma come comunicato dal Centro Previsioni e Segnalazioni Maree della città, il livello dell'acqua in città si manterrà ancora per diverso tempo con valori elevati. E mentre l'acqua alta fa ancora paura a Venezia, si riaccende il dibattito sul Mose, il sistema di paratoie mobili installate sul fondo della laguna e che dovrebbe salvare la città dalle maree.
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